ORIGINI
Il corpo umano contiene diversi minerali. Alcuni, come il Calcio, partecipano alla struttura stessa degli organi e dei tessuti, perciò si trovano in quantità importanti nel nostro organismo. Altri, come il Manganese, il Rame, lo Zinco, etc..,sono presenti in quantità minime. Questa è la
ragione per la quale questi minerali sono stati chiamati "Oligoelementi". Dal greco "oligos" siginfica poco abbondante. I paesi anglosassoni preferiscono chiamarli "trace elements", cioè elementi in tracce.
Questi sono termini moderni, ma fin dall'antichità l'uomo ha utilizzato gli oligoelementi, sia
pure in modo del tutto empirico, per tentare di risolvere alcuni problemi medici, che non trovavano adeguate soluzioni nella terapeutica dell'epoca.
I primi veri approcci scientifici agli oligoelementi si ebbero alla fine del secolo scorso, quando Gabriel Bertrand comprese la loro importanza nel mondo animale e vegetale, nonchè il ruolo enzimatico di questi costituenti della materia vivente, e ne iniziò lo studio sistematico e razionale.
(Ricordiamo che gli enzimi sono proteine capaci di accelerare le reazioni chimiche che avvengono all'interno delle cellule).
I metalli e i metalloidi trovati nei vegetali e negli animali che fino ad allora erano considerati solo delle impurità, giocano invece secondo Bertrand e la sua scuola, un ruolo indispensabile alla vita. Questo è stato dimostrato attraverso una gran mole di lavori scientifici.
Tuttavia, il "padre" dell'Oligoterapia in senso stretto è Jacques Ménétrier, il grande medico francese che per primo orientò le sue ricerche sugli oligoelementi nel campo della medicina umana, verso gli inizi degli anni '30.
Grazie alla sua ricerca, egli ha scoperto il valore terapeutico degli oligoelementi, e ha
fondato un centro di ricerche biologiche nel quale sono raccolti, in un colossale opus medico, circa 75.000 dossier clinici, a testimonianza della validità e dell'efficacia dei trattamenti oligoterapici eseguiti dal medico francese e dai suoi allievi sui loro pazienti.
ragione per la quale questi minerali sono stati chiamati "Oligoelementi". Dal greco "oligos" siginfica poco abbondante. I paesi anglosassoni preferiscono chiamarli "trace elements", cioè elementi in tracce.
Questi sono termini moderni, ma fin dall'antichità l'uomo ha utilizzato gli oligoelementi, sia
pure in modo del tutto empirico, per tentare di risolvere alcuni problemi medici, che non trovavano adeguate soluzioni nella terapeutica dell'epoca.
I primi veri approcci scientifici agli oligoelementi si ebbero alla fine del secolo scorso, quando Gabriel Bertrand comprese la loro importanza nel mondo animale e vegetale, nonchè il ruolo enzimatico di questi costituenti della materia vivente, e ne iniziò lo studio sistematico e razionale.
(Ricordiamo che gli enzimi sono proteine capaci di accelerare le reazioni chimiche che avvengono all'interno delle cellule).
I metalli e i metalloidi trovati nei vegetali e negli animali che fino ad allora erano considerati solo delle impurità, giocano invece secondo Bertrand e la sua scuola, un ruolo indispensabile alla vita. Questo è stato dimostrato attraverso una gran mole di lavori scientifici.
Tuttavia, il "padre" dell'Oligoterapia in senso stretto è Jacques Ménétrier, il grande medico francese che per primo orientò le sue ricerche sugli oligoelementi nel campo della medicina umana, verso gli inizi degli anni '30.
Grazie alla sua ricerca, egli ha scoperto il valore terapeutico degli oligoelementi, e ha
fondato un centro di ricerche biologiche nel quale sono raccolti, in un colossale opus medico, circa 75.000 dossier clinici, a testimonianza della validità e dell'efficacia dei trattamenti oligoterapici eseguiti dal medico francese e dai suoi allievi sui loro pazienti.
ATTENZIONE: qualsiasi rimedio naturale qui descritto non intende sostituire nè il parere medico nè l'uso dei farmaci.