CARDO MARIANO
Secondo la tradizione appartiene alle erbe sacre di San Giovanni, è cioè una pianta solare perchè l'involucro che ci circonda il suo capolino ricorda i raggi del nostro astro e ha grandi foglie a forma di fegato. Usato nel passato per curare pazienti affetti da disfunzioni epatiche e addirittura contro i morsi dei serpenti. I suio grandi capolini color porpora rimandano al sangue, che il cardo mariano depura riportando la pressione ai valori corretti.
ELICRISO
Il suo nome rimanda al disco solare (Helios),rappresenta l'aspetto buono del sole e come il sole, l'Elicriso "asciuga" i catarri e scioglie i cristalli di acido urico della gotta. Nelle forme asmatiche, come un buon padre viene in soccorso per riequilibrare l'eccessiva invadenza della "madre" (l'asma è legato al simbolo di una madre che tiglie l'aria, soffocante).
CARCIOFO
Le brattee spinose del capolino assomigliano ai denti del cane. Il fiore amarognolo ma gustoso, così ben protetto da spine e contrafforti robusti, ha fatto pensare che la piante potesse aiutare chi, pur nascondendosi dietro ad un aspetto burbero o un atteggiamento arido e scostante, dovuto all'amarezza che si porta dentro, ha comunque un cuore leale e coraggioso. Questa pianta è il simbolo dell'amarezza incontrata e accettata, della frustrazione superata.
TARASSACO
Il nome Taraxis-akas significa rimedio al disordine, quibdi interviene in tutte le situazioni che derivano dallo squilibrio di una funzione, particolarmente quando ci sia un'ipofunzionalità. E' quindi prezioso in primavera quando il tumulto energetico può causare impennate o brusche cadute in taluni aspetti funzionali.E' un epato protettore e si occupa della corretta gestione della forza vitale conservata nel fegato, equilibrandone gli aspetti ed impedendone la dispersione.
OLIVO
Tipico del paesaggio mediterraneo, albero sempre associato al sole sia per la sua predilezione per i luoghi caldi e assolati, sia per l'olio che si ricava dai suoi frutti, che del sole sembra un distillato. Le sue foglie hanno la parte superiore convessa e lucida, e quella inferiore concava e opaca. Così, la faccia che riceve la luce solare delle ore più calde la riflette e l'allontana, mentre quella che è esposta alla luce nelle ore mattutine e pomeridiane la accoglie. Questo comportamento fa pensarte ad una particolare capacità della piante di dosare le energie ricavate dalla luce e dal caloree, analogamente, la possibilità di regolare il flusso dell'energia pressoria dell'albero circolatorio. Albero longevo e a fruttificazione tardiva, è diventato simbolo di pace probabilmente perchè richiede la mano dell'uomo e cure attente. E'anche simbolo di saggezza e di vittoria.
ATTENZIONE: Qualsiasi rimedio naturale qui descritto non va inteso come sostituto del parere medico.